Sanzioni Proporzionate al reo

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Riflessioni e commenti

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  • Immunità parlamentare. Specialmente i giovani non sanno che l'immunità parlamentare fu introdotta addirittura prima del fascismo per consentire una maggiore libertà di parola alle opposizioni. Insomma i parlamentari potevano dire le parolacce, potevano insultarsi, etc senza conseguenze. Era una immunità di parola per dare la massima libertà di espressione al dissenso, a proprio rischioe pericolo perchè se uno sa solo insultare senza ragionamenti validi di solito fa poca strada. Col tempo i Sigg. Onorevoli se la sono trasformata in immunità di rubare. Cioè per arrestarli, interrogarli, etc. il giudice deve chiedere il permesso al Parlamento la quale Banda Bassotti di solito lo rifiuta. Curiosa evoluzione, vero?
  • Comunismo: l'esperienza "ugualitaria" del comunismo ha dimostrato che non è possibile una società non gerarchizzata e perciò uguale. In paesi come l'URSS i capi politici sono diventati i nuovi ricchi, i nuovi padroni, i nuovi capitalisti. E lo sarebbero diventati sempre più, magari reintroducendo addirittura i diritti ereditari, (vedi Korea del Nord) se non fossero stati travolti dal grave inefficientismo dell'iniziativa statalizzata. La Cina l'ha capito in tempo e di fatto è un paese capitalista, piena di nuovi miliardari, molti in qualche modo nati dal partito comunista. Il comunismo ci insegna come la gerarchia politica e amministrativa sia l'altro grande potere che va tenuto sotto controllo, attraverso sanzioni proporzionate al livello del reo, per reati connessi all'esercizio delle funzioni. (Un divieto di sosta non lo è). Il potere-ricchezza va tenuto a bada attraverso multe proporzionate al "portafogli" del reo. Il potere statale attraverso perdita di detto potere, quindi con dosi adeguate di arretramento di carriera e di interdizione dai pubblici uffici. Va da sé che se un politico è anche ricco, i due sistemi si combinano.

  • Tasse, è giusto pagarle? E' giusto in un condominio pagare le spese? Le tasse sono un pilastro della società. Però non vanno solo pagate correttamente, vanno anche amministrate altrettanto bene, per questo sono importanti le sanzioni proporzionate anche al ruolo politico e amministrativo. Pagare le tasse in proporzione (e addirittura in progressione) al reddito è però qualcosa di più che giustizia, è solidarietà. Infatti non è detto che un ricco usi molti più servizi statali che un povero. Quindi sul versante delle tasse (se tutti le pagassero), siamo a posto. Invece troppi riescono a evaderle rafforzando una spirale di comportamenti e mentalità antistatali, in definitiva contro la convivenza civile. Pensate al vostro condominio, dove un vostro vicino non paga le spese, poi due, poi tre. E questo per un anno, poi per due, poi tre, etc. Prima o poi tutti si sentono giustificati, anzi in dovere di non pagarle e il condominio si sfascia. Naturalmente è più grave il colosso miliardario che trucca il bilancio di qualche milione di euro che il panettiere che non fa qualche scontrino. E' sempre questione di proporzione. Per questo essere sanzionati in base al reddito, sarebbe appena e finalmente giustizia. Giustizia che finalmente sarebbe un miglior deterrente anche all'evasione fiscale e le tasse certamente diminuiranno. Tasse più basse, ancor meno evasione.

I paradisi fiscali, lavano i soldi sporchi o sporcano quelli puliti? In altre parole, lì, la malavita finanzia attività lecite o le attività lecite finanziano la malavita?

  • Un vecchio commento: un po' utopista sì, ma fino a un certo punto visto che la Serenissima Repubblica di San Marco, lo Stato che ha avuto il più innovativo ordinamento di tutti i tempi, molto meglio di qualsiasi oggi esistente, prevedeva per lo stesso reato per i nobili pene molto più severe che per le altre persone (Alberto Frizziero direttore Gazzetta di Sondrio).

  • Ho sentito dire che sotto la monarchia, i Carabinieri rischiavano pene un po' più severe dei comuni cittadini, qualcuno sa dirmi se è vero?

  • Riflessione: don Aldo Danieli ha prestato per mezza giornata alla settimana, alcuni locali (non la Chiesa) della sua Parrocchia, ai musulmani del paese per incontrarsi e pregare. L'autorità ecclesiastica (il Vescovo) gli ha detto di non farlo più. Il Vaticano non ha smentito il Vescovo. Io non me ne intendo di diritto canonico ma sono sicuro che Gesù sarebbe stato contento di prestargli anche la Chiesa. E poi auspicano l'incontro tra Religioni...

  • Riflessione: mi sono fatto l'idea, anche leggendo l'autobiografia di Lucky Luciano, che la grande mafia sia condotta da criminali molto svegli che venendo a conoscenza, indirettamente, di intrighi di grosso livello sappiano approfittarne. Per esempio se vengono cercati per uccidere un giornalista o un concorrente politico, oltre ad ammazzarlo, si chiedono "perchè proprio lui", e capiscono molte cose, ed "entrano nel gioco". Partono killer ed arrivano "burattinai".

  • Privatizzare non vuol dire lasciar fare ciò che più piace, ma lasciarlo fare entro le leggi generali e quelle particolari di quel settore. Per esempio, si possono privatizzare le Ferrovie vincolandole ad uno sconto su di una determinata tratta, per chi documenta di utilizzarla per lavoro. Oppure gratis, all'interno della propria Regione, per gli organi regionali in viaggio di lavoro, ect. Le carceri si potrebbero privatizzare, come negli Stati Uniti, vincolandole a determinate regole e risultati, ect. Per la sanità lo Stato potrebbe pagare le stesse attuali prestazioni, che se saranno effettuate da strutture più efficienti, gli costeranno meno. Con la differenza che si arricchirà qualche buon imprenditore invece di qualche cattivo politico o mafioso. Il problema è sempre che a fare quelle leggi, e i controlli, ci sia una classe dirigente all'altezza.

 

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