Sanzioni Proporzionate al reo

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I potenti

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In parole povere invece dell'immunità parlamentare ci vorrebbe l'aggravante parlamentare. E non sarebbe una novità a livello mondiale e storico.

Per i potenti, le sanzioni proporzionate, sono apparentemente disuguaglianze che si rapportano però alle diseguali responsabilità e possibilità.

Apparentemente, perchè se per il denaro valgono le proporzioni matematiche, che già alle elementari ci insegnavano a chiamare uguaglianze, per il potere  questo aiuto "linguistico" non c'è. Però esistono dei gradi e dei livelli ai quali ci si può riferire. Generale, colonnello, capitano, Onorevole, Senatore, Ministro, Presidente, etc. Sanzioni diverse per persone d'importanza diversa.

Penso che chi fa le leggi e chi le amministra può portare grossi benefici o grande danno alla collettività sempre in relazione all'altezza del suo grado. Quindi non solo alti stipendi, ma anche pene severe, per chi è in malafede. Naturalmente per reati legati all'esercizio delle proprie funzioni, perchè è gravissimo per la comunità che un giudice o un politico accettino denaro per "aggiustare" un processo o una legge. Ma non è più grave di me, che superi un limite di velocità.

Guidano una nazione, un ente, una regione, ect... Perchè all'autista di una macchina chiediamo di non bere, e a chi guida l'Italia diamo l'immunità

Il potente deve essere altruista, "per contratto". Lo eleggiamo e paghiamo per questo. Per occuparsi di noi. Per questo è doppiamente grave se è un ladro. Poi se ruba 1Euro un consigliere comunale, e 1Euro un ministro, non è la stessa cosa, perchè il consigliere comunale tradisce la fiducia di una città. Il ministro di una nazione. Ecco l'incidenza dei livelli. Naturalmente deve esserci un buon controllo reciproco e indipendenza dei poteri. Politico, giuridico, amministrativo... e informazione.

Se viene permessa troppa illegalità ad un potente egli tenderà a sentirsi più furbo della legge, più furbo della società; ma è un tipo di furbizia sempre più individualista, egoista. Poi, crescendo in questo solitario tipo di autostima, a certi livelli si può passare all'esaltazione e anche alla pazzia. La storia ne è piena di esempi, ma anche l'attualità, specie in quei paesi dove ancora non sono maturate le nostre (imperfette) forme di controllo come le elezioni, mandati a termine, reciproco controllo dei poteri, libertà di stampa (?), ect.

Chi riesce a far carriera con metodi non ortodossi, tende e deve circondarsi di persone della stessa risma, contribuendo a quel processo a catena di degrado di tutta la società. Oggi, molte persone valide ma non "ostinate", non partecipano o rinunciano alla scalata del potere perchè troppo "sporca".

Si è sperato giustamente nella divisione e contrapposizione dei poteri. Resta una cosa sacrosanta. Ma senza sanzioni adeguate, cioè crescenti, le varie elite dei diversi poteri abbiamo visto che spesso mettono in comune gli interessi. Si spartiscono la torta. Si coprono a vicenda. Invece bisogna rendere molto più rischiose queste complicità.

 

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