Sanzioni Proporzionate al reo

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Prime idee

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Queste idee, lo crediate o no, mi vennero in mente nel sonno la notte tra il 13 e 14 maggio 1996 svegliandomi di soprassalto alle ore 4.30. Da' un po' di tempo, (ma in fondo da una vita), andavo riflettendo sul senso della vita... dell'umanità... quindi anche mia (o viceversa.  La vita di un uomo e dell'umanità dovrebbero avere la stessa origine/causa). La sera precedente ero stato ad un corso di filosofia dove avevo potuto porre un paio di domande e affermazioni le cui reazioni mi avevano fornito altro materiale su cui riflettere. Alle 4,30 del mattino mi svegliai e alzai improvvisamente, del tutto riposato e "tranquillizzai" mia moglie preoccupata, dicendogli: "ho capito tutto".

Oggi (novembre 2007), ho ancora più chiaro che il convincimento portante di quella notte, fu quello di "vedere" il nostro istinto di conservazione dell'individuo come un elemento, importante sì, ma subordinato all'istinto di conservazione della specie. In quest'ottica mi parve chiaro che l'altruismo (la specie), ha maggiore importanza e successo a lungo termine, dell'egoismo (individuo). Mi seguite? E che le religioni, Gesù in particolare, l'avevano capito. Ma allora perchè tante nefandezze colossali nel mondo? "Solo" per un errore nel meccanismo di gestione delle società, che mi ritrovai anch'esso in mente. La non proporzionalità delle sanzioni. (la società in fondo è una cosa recente, migliorabile. Le grandi città esistono da non più di 5/8.000 anni che evoluzionisticamente parlando sono un'attimo)

Gli etologi parlano in genere dei due istinti come delle due forze della Vita, ma li vedono in genere, come contrapposte. Io ora vedo un unico istinto, quello di sopravvivenza della specie. Quello individuale è un elemento indispensabile, finchè si vuole, ma funzionale rispetto all'obbiettivo principale che è la specie. Come un muro, rispetto alla casa, magari portante, ma solo un muro. Gli individui muoiono, ma la specie no, (o meglio la Vita no) e questo grazie a sentimenti affettivi e altruistici; per la famiglia, per la città, per la patria, per l'umanità. In gergo etologico, si chiamano: "cure parentali" (e di parentela parlava Gesù definendoci tutti fratelli, sapendo comunque di Caino e Abele ). Naturalmente poi, c'è l'istinto sessuale. Cosa c'è di più altruistico di un istinto che ci vuole potentemente far generare un... altro? (Naturalmente ... diamoci una controllata!).

Mi venne anche da pensare che il male non può superare il bene. Il furto di beni non potrà mai superare la produzione degli stessi. Quando i ladri saranno troppi qualcuno dovrà mettersi a lavorare e invocherà il rispetto delle leggi.

E' vero che oggi rischiamo l'autodistruzione, ma è anche vero che più la situazione si fa disperata e più "escono" le forze positive. Il nazifascismo e tutte le dittature in genere, devono mostrare tutta la loro faccia prima che "il bene" reagisca e vinca.

Ma è vero che oggi rischiamo l'autodistruzione.

Comunque i conti veri si faranno se esiste l'aldilà. E una coscienza a posto potrebbe tornare molto utile.

 

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